Hygienekonzept auf Italienisch

Hygienekonzept auf Italienisch, Stand 23.06.2021

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Piano di igiene per la protezione dei bambini e dei collaboratori nelle strutture per l’infanzia e dei lavoratori nel settore della cura all'infanzia in Assia durante la pandemia di SARS-CoV-2

Aggiornamento: 29 giugno 2021

Sommario
Premessa .................................................................................................................................. 2
Informazioni generali sulle misure di protezione e l'organizzazione delle strutture per l’infanzia .................................................................................................................................... 3
Misure generali di protezione ................................................................................................. 4
Norme igieniche generali ........................................................................................................ 6
Area d'ingresso ........................................................................................................................ 7
Pasti ............................................................................................................................................ 8
Attività pedagogica e organizzativa quotidiana ......................................................................... 8
Conferenze e riunioni ................................................................................................................. 8
Documentazione per rintracciare possibili catene di infezione .................................................. 9
Igiene degli ambienti .................................................................................................................. 9
Ventilazione ............................................................................................................................... 9
Uso di ausili tecnici .................................................................................................................. 10
Pulizia generale ........................................................................................................................ 11
Igiene e pulizia dei servizi igienici ........................................................................................... 12
Doveri del datore di lavoro e persone a più alto rischio di decorso grave della malattia Covid-19 .............................................................................................................................................. 12
Obbligo di segnalazione ........................................................................................................... 14
Disposizioni generali ................................................................................................................ 15
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Premessa
La diffusione globale del Covid-19, la malattia causata dal nuovo virus SARS-CoV-2, è stata dichiarata pandemia dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l'11 marzo 2020.
A seguito del forte aumento del numero di infezioni in Germania, nel marzo 2020 le strutture per l’infanzia (nidi d’infanzia, Kita, scuole materne, asili per bambini, doposcuola) sono state chiuse a livello nazionale1 e anche in Assia. Dopo temporanee aperture l’incidenza della malattia è aumentata di nuovo e si sono rese necessarie ulteriori restrizioni.
Il funzionamento regolare è ripreso il 25 giugno 2021. Da allora l'ammissione dei bambini presi in carico su base contrattuale o statutaria avviene in conformità al Codice Sociale SGB VIII. In linea di principio si applicano in materia le condizioni quadro previste dall’Art. 25a ff del HKJGB (Codice per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza); la conversione deve avvenire entro il 5 luglio 2021. Per motivi di tutela dall’infezione, il funzionamento regolare continua tuttavia ad essere subordinato al rispetto di varie misure igieniche e di indirizzo. I piani di igiene delle strutture per l’infanzia devono essere continuamente adeguati all’evoluzione dell'agente patogeno SARS-CoV-2.
Nelle ultime settimane l'incidenza dell'infezione in Assia è diminuita fortemente e in modo costante.
Valutando tutti i fattori sanitari, economici e sociali, le misure di protezione finora imposte al settore della cura dell’infanzia possono quindi subire una notevole riduzione.
Le regole igieniche e le misure di protezione adottate nei Kita e nei centri diurni possono ridurre significativamente la probabilità di trasmissione e minimizzare il rischio di infezione. Ai sensi dell’Art. 36 della Legge sulla protezione dalle infezioni (IfSG), dal 2001 le strutture comunitarie per l'infanzia sono obbligate a
1 1 Nel testo seguente l’abbreviazione "Kita" è usata come termine generico per indicare asili nido, centri diurni, scuole materne e doposcuola.
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definire nei propri piani di igiene le procedure interne per il rispetto dell'igiene delle infezioni.
Il presente piano di igiene in relazione alla pandemia COVID 19 serve come riferimento per gli adeguamenti dei piani di igiene delle strutture di cura dell’infanzia e come raccomandazioni per l'assistenza all'infanzia.
In base al criterio dei livelli di escalation adottato nel Land dell'Assia per le città e i distretti indipendenti, in caso di aumento del numero di infezioni possono essere varati specifici ordinamenti a livello comunale i quali, a seconda del livello di escalation, possono riguardare anche le misure igieniche nelle strutture per l’infanzia.
Informazioni generali sulle misure di protezione e l'organizzazione delle strutture per l’infanzia
Il coronavirus SARS-CoV-2 è trasmissibile da persona a persona. I principali modi di trasmissione sono l'infezione da goccioline e la trasmissione per via aerea attraverso gli aerosol, che sono molto più piccoli delle normali goccioline.
L'infezione da goccioline avviene principalmente per via diretta, attraverso le membrane mucose del tratto respiratorio. Vi è inoltre la possibilità di una trasmissione indiretta anche attraverso le mani, che entrano poi in contatto con le mucose della bocca o del naso e con la congiuntiva degli occhi. La distanza minima di 1,5 metri può aiutare a ridurre la trasmissione delle goccioline.
Gli aerosol trasportati dall'aria possono rimanere nell'aria molto più a lungo delle normali goccioline, le quali cadono al suolo a causa del proprio peso. Gli aerosol, invece, possono diffondersi in spazi chiusi coprendo distanze maggiori.
Poiché non ci si può aspettare che bambini al di sotto dei sei anni mantengano la distanza minima di 1,5 metri l'uno dall’altro, e poiché l’attività educativa può includere anche l'interazione fisica, nella cura dei bambini devono essere rispettate particolari regole di protezione e igiene.
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Misure generali di protezione
Le persone (bambini, genitori, collaboratori, persone esterne) non possono entrare nella struttura/nel centro diurno
• se loro o i membri della loro famiglia mostrano sintomi di malattia COVID-19, in particolare febbre, tosse secca (non causata da una malattia cronica) o perdita del senso del gusto o dell'olfatto,
• finché loro o i membri della loro famiglia sono soggetti ad un isolamento individuale (ordine di quarantena dell'autorità sanitaria pubblica in base all’Art. 30 della Legge sulla protezione dalle infezioni) o ad un isolamento generale a causa di un'infezione da SARS-CoV-2 rilevata tramite tampone molecolare. Ciò non si applica alle persone che lavorano nelle strutture se l’isolamento non riguardava loro stessi bensì un membro della loro famiglia.
Ai sensi dell’Art. 2 n. 2 e 3 o n. 4 e 5 dell’Ordinanza di esenzione dalle misure di protezione anti Covid-19 (SchAusnahmV), il divieto d'ingresso non si applica alle persone vaccinate o guarite se
• non mostrano esse stesse sintomi di COVID-19 e non sono soggette ad isolamento;
• l’isolamento del membro della famiglia non si è verificato a causa di una variante virale del coronavirus SARS-CoV-2 con caratteristiche definite preoccupanti dall'Istituto Robert Koch e non ancora diffusa in Germania.
Ai sensi dell’Art. 2 n. 2-5 dell’Ordinanza di esenzione dalle misure di protezione anti Covid-19 (SchAusnahmV),
• una persona vaccinata è una persona asintomatica che è in possesso di un certificato di vaccinazione ad essa intestato,
• un certificato di vaccinazione è una prova dell'esistenza di una vaccinazione completa contro il coronavirus SARS-CoV-2 redatta in tedesco, inglese,
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francese, italiano o spagnolo, in forma fisica o digitale, se la vaccinazione in oggetto è stata effettuata con uno o più vaccini indicati dall'Istituto Paul Ehrlich in Internet all'indirizzo
www.pei.de/impfstoffe/covid-19 , e
a) o consiste in una serie di dosi di vaccino necessarie per una vaccinazione completa, pubblicate dall'Istituto Paul Ehrlich in Internet all'indirizzo www.pei.de/impfstoffe/covid-19, e sono trascorsi almeno 14 giorni dall'ultima vaccinazione singola richiesta, oppure
b) in una persona guarita consiste in una dose di vaccino somministrata,
• una persona guarita è una persona asintomatica in possesso di un certificato di guarigione ad essa intestato,
• un certificato di guarigione è la prova di una precedente infezione da coronavirus SARS-CoV-2 redatta in tedesco, inglese, francese, italiano o spagnolo, in forma fisica o digitale, se il test di base è stato effettuato mediante diagnostica di laboratorio utilizzando la rilevazione dell'acido nucleico (PCR, PoC-PCR o altri metodi di tecnologia di amplificazione dell'acido nucleico) e sono trascorsi un minimo di 28 giorni e un massimo di sei mesi.
• In caso di sintomi acuti di malattia in un bambino, un membro del personale deve applicargli una mascherina protettiva di tipo chirurgico, se disponibile e a seconda dell'età, e portarlo immediatamente in una stanza separata dove si prenderà cura di lui individualmente. Anche la persona che si prende cura del bambino malato deve indossare una mascherina chirurgica o eventualmente una mascherina FFP2. Il bambino dovrà essere prelevato al più presto possibile dai genitori.
• Nel caso di bambini che, in base ai dati del Robert Koch Institute e alle attuali conoscenze mediche, appartengono a gruppi di persone soggette ad un maggiore rischio di sviluppare una malattia grave (https://www.rki.de/DE/Content/InfAZ/N/Neuartiges_Coronavirus/Risikogruppen.html), i genitori devono chiarire con il/la pediatra le misure di protezione adeguate e concordare con il gestore la loro attuazione nella struttura per
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l’infanzia.

In caso di malattia acuta dei dipendenti, questi devono lasciare il Kita immediatamente. In caso di malattia acuta di una persona addetta alla cura dei bambini o di un membro della sua famiglia, bisogna contattare immediatamente i genitori e provvedere al ritiro dei bambini.
Norme igieniche generali
• Quando gli adulti si incontrano, la distanza minima da rispettare è di 1,5 metri. Per i bambini vale solo la distanza possibile (ad esempio durante i pasti).
• Per tutti i visitatori dei Kita valgono le disposizioni dell’Ordinanza sulla protezione dal Coronavirus (CoSchuV), vale a dire che dal momento in cui entrano nella struttura, gli adulti e i bambini di età superiore ai 6 anni devono indossare una mascherina chirurgica a meno che:
o si trovino in zone non accessibili al pubblico, a condizione che si possa mantenere con sicurezza una distanza di 1,5 metri dalle altre persone;
o non sia possibile indossare una mascherina a causa di un problema di salute o di una disabilità;
o la rimozione della mascherina chirurgica sia necessaria per ragioni educative e terapeutiche.
• Non toccare il viso e soprattutto le mucose con le mani, cioè non toccare la bocca, gli occhi e il naso.
• Igiene accurata delle mani dei visitatori, dei bambini, dei dipendenti e del personale addetto ai bambini (ad es. dopo essere entrati nell'asilo o nel centro diurno, prima e dopo aver mangiato, dopo essere andati in bagno e prima di mettere e togliere la mascherina protettiva), con metodi quali il lavaggio delle mani con sapone per 20-30 secondi (vedi anche https://www.infektions- schutz.de/hand-washing).
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Ci devono essere disponibili strutture di lavaggio sufficienti, con prodotti per la pulizia e la cura della pelle.
- Galateo della tosse e degli starnuti: tossire e starnutire nell'incavo del braccio sono tra le misure preventive più importanti. Quando si tossisce o si starnutisce, mantenere la massima distanza possibile dalle altre persone, preferibilmente girandosi dall'altra parte.
- Nessun contatto, abbraccio o stretta di mano tra adulti; tra i bambini, evitarli per quanto possibile e spiegabile.
- Evitare il contatto della saliva con i bambini. In caso di contatto con saliva, lavare le mani e il viso.
- Se possibile, gli adulti non devono toccare oggetti esposti al pubblico come le maniglie delle porte o i pulsanti degli ascensori con le mani o tutte le dita, bensì ad es. solo con le nocche o i gomiti.
Oltre alle istruzioni generali per l'igiene e la tutela della salute, seguire in particolare le seguenti raccomandazioni:
Area d'ingresso
• Fornire il disinfettante davanti alla porta d'ingresso, fuori dalla portata dei bambini, in modo che i visitatori che entrano nella struttura o nell'asilo possano disinfettarsi le mani. Usare un disinfettante liquido o salviette disinfettanti, non uno spray.
• Le particelle dello spray potrebbero essere inalate dai bambini presenti nelle vicinanze e costituire per loro un rischio.
• Affiggere cartelli informativi sulle misure igieniche alla porta d’ingresso, in altri luoghi chiaramente visibili, e nella zona dei bagni (regole per il lavaggio delle mani).
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Pasti
Per quanto riguarda il catering nelle strutture per l’infanzia e negli asili, osservare un'igiene rigorosa quando si lavora e si serve il cibo (lavarsi le mani prima di preparare il cibo, non condividere le stoviglie e le posate). Prestare particolare attenzione ad un’adeguata igiene specialmente quando si preparano cibi non riscaldati, poiché il riscaldamento può uccidere gli agenti patogeni.
Attività pedagogica e organizzativa quotidiana
• Le regole igieniche devono essere elaborate e attuate in maniera adeguata allo sviluppo dei bambini. Il lavaggio delle mani dei bambini deve essere effettuato con particolare scrupolo (in modo giocoso). Un’appropriata routine igienica fa parte dei compiti pedagogici del personale e degli operatori.
• Per ragioni di controllo delle infezioni, svolgere le attività sportive preferibilmente all'aperto; all’interno garantire un'adeguata ventilazione. Si ritiene che la respirazione intensa aumenti la concentrazione dei virus nell’aria.
• Gli esercizi di canto o di conversazione possono far sì che le goccioline vengano trasportate a una distanza maggiore di 1,5 m. Tenere in considerazione questo fatto nell’attività pedagogica quotidiana. Se necessario cambiare i vestiti dei bambini, ad esempio se sono impregnati di saliva.
• A seconda della situazione locale dell’infezione sul posto possono essere decretate ulteriori restrizioni all’attività educativa quotidiana.
Conferenze e riunioni
In merito alle riunioni e agli incontri dei genitori che si svolgono in stanze chiuse si applica il regolamento dell’Ordinanza sulla protezione dal coronavirus (Co-SchuV)
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consultabile all’indirizzo https://www.hessen.de/fuer-buerger/corona-hessen/verord
nungen-und-allgemeinverfuegungen). Vedere anche le note alla voce Regolamenti generali.
Documentazione per rintracciare possibili catene di infezione
Per consentire il tracciamento dei contatti, conservare la documentazione sulle persone (bambini, dipendenti, terzi) presenti quotidianamente nel centro diurno o nell’asilo: registri dei gruppi, turni di servizio, piani di prelievo, ecc.
Igiene degli ambienti
In tempi di pandemia di COVID 19 si applicano raccomandazioni speciali relative agli ambienti comuni e ausiliari, ai dormitori, alle palestre e alle sale di attività fisica, alle sale di ricreazione, alle stanze del personale e alle zone di relax, agli uffici, ai guardaroba, ai corridoi e tutti gli ambienti utilizzati per la cura dell’infanzia.
Ventilazione
Un'aerazione regolare e adeguata è particolarmente importante poiché consente il ricambio dell’aria interna e può quindi ridurre in particolare la concentrazione di aerosol. Le seguenti raccomandazioni sono in linea con le raccomandazioni dell'Agenzia Federale per l’Ambiente in merito alla corretta ventilazione.
Norme generali: ventilare frequentemente per brevi periodi utilizzando l’intera superficie apribile delle finestre. Non è sufficiente mantenere continuamente aperte le ante a ribalta. In inverno, a causa della differenza di temperatura tra l'interno e l'esterno, è possibile uno scambio d'aria più veloce che in estate, quando invece le temperature esterne sono alte. Quando la temperatura esterna è bassa sono sufficienti da uno a tre minuti di ventilazione. Nella stagione fredda
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si sconsiglia vivamente la ventilazione continua, ivi compresa l’apertura delle ante a ribalta (rischio di muffa, rischio che i bambini prendano freddo). Ancora meglio della ventilazione d'urto è la ventilazione incrociata, che si verifica quando finestre opposte sono spalancate contemporaneamente. Sia nella ventilazione d'urto che nella ventilazione incrociata la temperatura nella stanza scende solo di qualche grado, per poi risalire rapidamente dopo la chiusura delle finestre.
Attenzione: le finestre aperte possono anche rappresentare un pericolo di caduta per i bambini. Si rende quindi ancor più necessaria un’adeguata sorveglianza.
Uso di ausili tecnici
La concentrazione di anidride carbonica (concentrazione di CO2) nella stanza è una buona indicazione della qualità dell’aria. I dispositivi di CO2 (o semafori di CO2) contribuiscono ad un ricambio d’aria regolare poiché indicano quando è necessario ventilare. Apparecchi un po' più costosi visualizzano digitalmente l'andamento del contenuto di CO2 nell'aria della stanza. L’ubicazione ideale di questi dispositivi è al centro della stanza (non alla finestra, non direttamente sul muro), ad altezza di respiro.
Se si usano sistemi di aria condizionata e di ventilazione, questi dovrebbero funzionare con la percentuale d’aria fresca più alta possibile. Per il ricircolo dei sistemi centralizzati sono necessari filtri adeguati (se tecnicamente possibile filtri HEPA, classe H13 o H14 conformi DIN EN 1822-1:2019-10). Per la manutenzione attenersi alla frequenza dei cambi filtro e alle specifiche esistenti. I sistemi di ventilazione e di condizionamento dell'aria che si limitano al ricircolo dell’area interna non sono adeguati. Non utilizzare ventilatori nelle aree comuni.
I dispositivi mobili di purificazione dell'aria non sono progettati per espellere l'aria interna viziata o per portare aria fresca dall’esterno, quindi non contribuiscono significativamente a rimuovere l'anidride carbonica (CO2), l'eccesso di umidità e
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altre sostanze dall'interno. Secondo le raccomandazioni dell'Agenzia Federale per l'Ambiente, l'uso di depuratori d'aria mobili, anche con filtri HEPA integrati, non è quindi sufficiente per rimuovere in modo efficace e permanente le particelle sospese (ad esempio i virus) dall'aria interna. L'uso di tali dispositivi non può quindi sostituire le misure di ventilazione e può essere al massimo una misura accessoria. Affinché tali apparecchi non costituiscano un pericolo, effettuare la manutenzione e pulizia conformemente alle istruzioni per l’uso. La sostituzione regolare del filtro è un prerequisito per un funzionamento corretto. L'uso di tali apparecchi dovrebbe essere valutato in anticipo da uno specialista della sicurezza sul lavoro.
Pulizia generale
Una pulizia accurata e regolare, soprattutto delle superfici e degli oggetti di uso frequente, è un prerequisito essenziale per un buon livello di igiene nei centri diurni e negli asili.
In generale, l'infettività dei virus SARS-CoV-2 sulle superfici inanimate diminuisce rapidamente a seconda del materiale e delle condizioni ambientali come la temperatura e l'umidità. Tuttavia, in base alle conoscenze attuali è possibile la trasmissione tramite infezione da contatto. La pulizia delle superfici è quindi importante nelle strutture per l’infanzia e negli asili. Ciò vale anche per le superfici a cui vengono attribuite proprietà antimicrobiche: secrezioni e sporcizia devono essere rimossi meccanicamente anche da tali superfici.
Le maniglie delle porte e gli oggetti che i bambini e i dipendenti toccano devono essere puliti regolarmente con acqua e soluzione di sapone, i giocattoli di peluche devono essere lavati almeno ogni tre giorni (almeno a 60 gradi Celsius con detersivo non delicato e con asciugatura accurata). Usare i disinfettanti solo in misura molto limitata (ad esempio nell'area di ingresso per gli adulti) ed evitarli per i bambini.
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Nell'attuale pandemia di Covid-19 l'Istituto Robert Koch non raccomanda una disinfezione di routine delle superfici nelle strutture per l'infanzia o nei centri diurni.
Igiene e pulizia dei servizi igienici
In tutti i bagni devono essere disponibili sufficienti distributori di sapone liquido e asciugamani usa e getta da rifornire regolarmente. Fornire un numero sufficiente di contenitori appropriati per lo smaltimento di asciugamani monouso e articoli igienici come pannolini e salviette umide.
I sedili dei bagni, i rubinetti, i lavandini e i pavimenti devono essere puliti quotidianamente. Il personale addetto alle pulizie deve indossare l'attrezzatura protettiva appropriata, come camici di protezione, guanti di gomma da lavoro e, se necessario, mascherine chirurgiche. In caso di contaminazione con feci, sangue o vomito, dopo la rimozione della contaminazione può essere effettuata una pulizia profilattica con salviette disinfettanti monouso.
I fasciatoi, i vasini e i sedili della toilette devono essere puliti dal personale con acqua e sapone subito dopo l'uso. Per tale operazione indossare guanti monouso. Per il cambio dei pannolini indossare guanti usa e getta; dopo il cambio lavare le mani e i fasciatoi. In caso di bambini affetti da malattia acuta è possibile indossare i dispositivi di protezione individuale (vedi Misure di protezione sul posto di lavoro).
Doveri del datore di lavoro e persone a più alto rischio di decorso grave della malattia Covid-19
I datori di lavoro devono, in linea di principio, offrire un test per coronavirus almeno una volta alla settimana a tutti i dipendenti che non lavorano esclusivamente a casa. I dipendenti che nel proprio lavoro sono esposti ad un
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particolare rischio di infezione hanno diritto a un test almeno due volte alla settimana; questo gruppo comprende anche i dipendenti degli asili. Per informazioni più dettagliate consultare
https://www.bmas.de/DE/Corona/Fragen-und-Antworten/Fragen-und-Antworten- ASVO/faq-corona-asvo.html
Secondo l’Art. 5 della Legge sulla salute e la sicurezza sul lavoro, il datore di lavoro ha l'obbligo di valutare i rischi per la sicurezza e la salute dei dipendenti sul posto di lavoro (valutazione dei rischi) e adottare le conseguenti misure di controllo delle infezioni. Per facilitare tale compito, il Ministero federale del lavoro e degli affari sociali (BMAS) ha pubblicato lo Standard di salute e sicurezza sul lavoro SARS CoV-2 e una normativa su salute e sicurezza sul lavoro SARS CoV-2 che si applicano a tutte le strutture per l’infanzia. Le misure necessarie nei singoli casi dipendono dalle condizioni operative e sono determinate e specificate nella valutazione del rischio.
L'Istituto Robert Koch sottolinea che, a causa dei vari influssi e delle loro possibili combinazioni, non è possibile una determinazione generale della classificazione in un gruppo di rischio. Ciò richiede invece una valutazione individuale dei fattori di rischio ai fini di una perizia medica (medicina del lavoro). Lo stesso vale per le persone che vivono nella stessa casa con una persona a rischio o che le forniscono assistenza e per le persone con disabilità.
A causa della pandemia di Covid-19 i dipendenti hanno diritto a una visita medica professionale che dovrebbe anche determinare la misura in cui devono essere esonerati dalle attività di assistenza diretta a causa di malattie precedenti, di predisposizioni individuali e del particolare rischio di ammalarsi di COVID-19, o quali sono le loro prerogative di un diverso posto di lavoro o di misure protettive specifiche. Il datore di lavoro deve informare i dipendenti in merito a questo diritto. La valutazione del rischio deve essere effettuata dal medico curante e l'assegnazione al gruppo di pazienti a rischio deve essere supportata da un certificato appropriato. Ciò vale anche per il personale dipendente dei centri diurni. I lavoratori autonomi che prestano servizio nei centri diurni per l’infanzia
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devono effettuare questa valutazione in modo indipendente e devono eventualmente contattare l'Ufficio per la tutela dei minorenni.
La decisione sulle misure protettive da adottare per le donne in gravidanza deve essere presa caso per caso dal datore di lavoro di concerto con il medico aziendale, in base alla conoscenza dello specifico luogo di lavoro e tenendo conto della pandemia di Covid-19.
In ogni caso, soprattutto se si appartiene a un gruppo a rischio, è necessario osservare le misure di protezione sul posto di lavoro quali ad esempio l’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI):
- Usare guanti protettivi monouso per la rimozione di escrementi corporei, quando si aiuta a fare la toilette o a cambiare i pannolini.
- Usare camici di protezione, ad esempio per le attività nei servizi igienici.
- In situazioni particolari può anche essere opportuno adottare temporaneamente misure di protezione speciali.
Il datore di lavoro deve fornire a tutti i lavoratori i suddetti dispositivi di protezione individuale e le mascherine protettive. È necessario istruire il personale sull'uso e lo smaltimento corretto dei materiali.
Obbligo di segnalazione
Il sospetto di Covid-19 e il verificarsi di casi di Covid-19 in una struttura per l’infanzia devono essere segnalati al Dipartimento di salute pubblica e al locale Ufficio per la tutela dei minorenni. L'obbligo di segnalazione è sancito dalla Legge sulla protezione dalle infezioni (IfSG). Ai sensi dell’Art. 8, c. 1 n. 7 in combinato disposto con l’Art. 6 c. 1 par. 1 n. 1, la direzione delle strutture è tenuta a segnalare il sospetto di malattia o la presenza di Covid-19 all'autorità sanitaria competente. L’Art. 9 IfSG dispone che la segnalazione sia fatta senza indugio e
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stabilisce quali dati deve contenere.
Disposizioni generali
Il piano di igiene della struttura per l’infanzia deve essere presentato all'autorità sanitaria locale su richiesta.

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